cambia l'immagine del tuo futuro

Scopri l’errore che fai se immagini una catastrofe per la tua azienda

Non farlo se immagini una catastrofe per la tua azienda quando pensi al domani

“Che sarà della mia azienda domani?”

Forse anche tu ti stai facendo una domanda come questa.

Forse fai parte di quelli che pensando al futuro non riesce ad immaginarlo in modo positivo. Il periodo è vero è tutt’altro che facile!

Probabilmente questo pensiero quasi impercettibile a volte è stato accompagnato da quella sensazione di fastidio.

In men che non si dica il pensiero si ripete e si ripete e si ripete e quell’emozione dapprima quasi impercettibile diventa più forte.
Il domani della tua azienda diventa un film.
Immagini… voci… emozioni…
Come può andare diversamente? E’ così reale!

E’ vero. Hai ragione. Come potrebbe andare diversamente da come immagini?

Come potrebbe quando la tua mente per te sta lavorando per darti dimostrarti che hai ragione?

Un attimo prima ti domandi “che sarà della mia azienda domani” e un attimo dopo la tua potentissima mente soddisfa la tua curiosità dandoti un risposta.

L’hai solo appena pensato e il tuo cervello immediatamente si attiva attingendo dal tuo passato o dal tuo presente un particolare.
La potentissima macchina di cui siamo tutti dotati inizia la caccia ai particolari. Magicamente trova quelli che vanno in rinforzo del primo. Così, come un domino, dettaglio dopo dettaglio inizia il percorso che formerà la realtà che vuoi vedere.

Funzioniamo così! Questo meccanismo fa parte di un efficientissimo meccanismo che ci permette di evolverci, di inventare, di essere speciali, di essere quelli che noi stessi definiamo esseri superiori!

E’ quello che succede quando una idea diventa un progetto. Un lampo, un’intuizione quasi impercettibile, un principio e il nostro cervello si attiva per trasformare quella idea in un concetto più complesso. Non esiste ancora eppure, dettaglio dopo dettaglio, siamo in grado di immaginare il risultato finale: Lo immaginiamo e scegliamo se il risultato finale ci piace o meno. Scegliamo quindi di cambiare o meno qualche particolare perché il prodotto dei nostri pensieri sia il più simile possibile a quello che vogliamo realizzare.

Tutto parte da un primo pensiero iniziale e il resto si aggancia come palline magnetiche colorate. Più se ne aggiungono più quell’immagine diventa reale.

Eppure quell’immagine non è la realtà. E’ un puzzle. E’ una proiezione del passato nel futuro.

Quanto sarebbe potuta essere diversa la tua immagine se il primo pensiero fosse stato diverso?
Il punto è che il pensiero è andato! Spesso ha a che fare con il tuo atteggiamento, con quella parte di te che non guidi più e che viaggia con il pilota automatico. Spesso quel primo pensiero in realtà è quasi incontrollabile.

Ma tanto è incontrollabile quel primo pensiero negativo che scatena una proiezione disastrosa, tanto puoi scegliere. Puoi scegliere di interrompere la proiezione di quel film.

E’ utile perseverare nel guardare un film che è il frutto di ipotesi?

O è forse più utile scegliere di mettere in fila magneti utili a costruire la scena che vogliamo noi?

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